Più potenti dopo i 50 anni

Più potenti dopo i 50 anni

Qual’ è l’attività sportiva che ci fa invecchiare meno e meglio?
Abbiamo passato qualche decennio a raccontarci che un’attività moderata che non stressasse
eccessivamente le articolazioni e non impegnasse troppo il cuore fosse l’attività da preferire.
Ma la realtà statistica ci dice invece che è l’attività intensa il miglior mezzo per mantenerci
giovani.

Sulla base delle più aggiornate ricerche sull’ invecchiamento è confermato che dopo i 50 anni
(e fino ai 90!) allenare la velocità e la potenza ci permette di rimanere atleticamente efficienti
per tutta la vita. Il grosso problema è rappresentato dalla sarcopenia, cioè la perdita di massa
muscolare, che aumenta percentualmente con l’andare avanti dell’età. La forza ci permetterà di
rimanere reattivi e brillanti, allontanando la possibilità di incidenti e cadute.

Non si tratta di negare quello che è stato detto sulla qualità dell’ esercizio fisico ma siamo pronti
ad un nuovo salto culturale verso un attività sportiva strutturata ed impegnativa
Non ci sono dubbi che sia l’intensità dell’allenamento a farci invecchiare meno, il problema sta
nel fatto che l’attività sportiva intensa è difficile da realizzare.

Non stiamo parlando infatti di qualcosa che può essere spiegato sui motori di ricerca con
articoletti da Doctor internet o con Like sui social.

L’allenamento intenso è un premio che arriva dopo che si è seguito un percorso organizzato e
scientifico.

Non è roba da programmino fai da te o da ”ho sentito dire che fare questo fa bene”!
L’ attività intensa necessita di preparatori atletici e trainer preparati, di un controllo medico, di
una buona dose di umiltà e di un po’ di tempo.

Ricordiamo che l’adattamento cardiaco è il più facile da ottenere, mentre l’adattamento
muscolare è ben più complesso sia da ottenere che da mantenere.

Infine l’adattamento osteotendineo è il più difficile da raggiungere e soltanto una volta ottenuto è
possibile cominciare un equilibrato lavoro di carico sia cardiaco che muscolare.

In risposta a tutto questo impegno, però, i risultati saranno indiscutibilmente migliori.
Ogni persona ha la sua criticità ed un lavoro scriteriato porterebbe presto un danno,
allontanando il beneficio.

Non stiamo parlando di tempi biblici. Sei settimane sono sufficienti per un iniziale adattamento
cardiaco, muscolare e articolare. Successivamente la corretta progressione dell’ allenamento, in
soli sei mesi, apportera’ benefici sensibili e duraturi.

Certo per ottenere tutto questo serve organizzazione e soprattutto un approccio scientifico. Con
un trainer dedicato.

Una volta poi imparato il metodo il nostro nuovo atleta potrà muoversi in autonomia con dei
controlli episodici.

A questo punto “Se pensi che un professionista sia molto costoso, non sai quanti soldi hai perso
rivolgendoti ad un dilettante”…e quanto tempo hai perso per fare da solo.
La foto mostra la differenza fra una persona allenata all’ intensità di 74 anni ed un coetaneo
sedentario. Parametrati ad un atleta quarantenne.

La domanda è :- Come volete arrivare alla vostra terza età?

✅ Alessandro 335 66 99 431

✅ Tiziana (segreteria) 349 78 37 646